Archivio per Agosto 2009

Tratto dal sito toiletclub.it prendo liberamente spunto per descrivere in chiave ironica, quello che è la definizione delle varie fasi dell’ evacuatio e le sue relative molteplici sfaccettature, molti lo considerano un tabù, una cosa da nascondere, o addirittura da vergognarsene, ma è una condizione fisiologica naturale, considerando che proprio tutti facciamo la cacca, chi più chi meno, in tempi e situazioni diverse, (per fortuna, pensate se cagassimo tutti insieme, tutta la popolazione del mondo riunita in un grande collettivo “defecatio” cosa accadrebbe?
Citando grandi peronaggi, con tutto il rispetto, anche il nostro Santissimo Papa emette scorie…
Non è intenzione di questo articolo cadere nel volgare, ma solo sdrammatizzare, rivolto a  che si sente in colpa o a chi  considera una vergogna anche solo pensarci, con un articolo ironico e divertente, che descrive appunto minuziosamente in chiave umoristica, le “cacche”.
Da qualche parte avevo trovato un ancor più divertente articolo sul ”peto”…
Ma per ora vi lascio alla lettura e… trovare la vostra… cacca.

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pulcini-bagnati-e-vicoli-ciechi.jpgConsigli per gli acquisti: in Libreria, l’ultimo libro di Gianfranco Panvini, scrittore contemporaneo, che aggiunge alla sua già brillante carriera letteraria, un altro divertente romanzo.
Pulcini bagnati e vicoli ciechi,  la nuova opera di Gianfranco Panvini.
Gianfranco Panvini è nato all’isola d’Elba, dove vive e lavora come medico.
Ha pubblicato altri successi, Zitto e Nuota, Zitto e Guida, Eventualcaso Butto l’ancora, molti di questi premiati più volte, Dottore ho le vene Vanitose con i disegni di Bruno Bozzetto.
Pulcini bagnati e vicoli ciechi è un romanzo, che narra in chiave umoristica le  disavventure di due amici con relativa prole, che decidono di passare un week end nella vecchia casa di campagna ereditata e sperduta, abbandonata da più di quarant’anni.
Una fedele descrizione ironica di situazioni paradossali ma di normale quotidianità che ci rendono deboli di fronte alle avversità della natura e degli oggetti di uso comune,  che sembrano cospirare contro di noi, rendendoci appunto fragili come pulcini bagnati in vicoli
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caldo.jpgPer rimanere in tema di climatizzazione, questi giorni la nostra penisola sarà colpita da un ondata di calore che farà balzare l’ago del termometro fino a 40 gradi con un elevato tasso di umidità.
Per questo sono necessari importanti accorgimenti onde evitare malesseri e danni alla salute, evitare sopratutto gli sbalzi di temperatura, io personalmente prima di uscire da ufficio o da casa, spengo prima il climatizzatore, per abituarmi alla temperatura esterna.
Uno sbalzo eccessivo può causare giramenti di testa e malori, non che raffreddori e infuenze di stagione.
L’uso del climatizzatore deve avvenire in modo intelligente, sopratutto in ufficio dove

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climatizzatore.jpg

Partiamo da un presupposto fondamentale, il principio di funzionamento è lo stesso, un compressore comprime il gas il quale attraversa un evaporatore dove assorbe il calore per evaporarlo nell’unità esterna, questo processo è lo stesso per tutte e due le tecnologie.Il motore cambia, nei modelli con tecnologia On/off un motore ad induzione funzionante a corrente continua segue cicli di sempre acceso e sempre spento in base alla temperatura impostata, mentre nelle macchine con tecnologia inverter, il motore funziona a corrente continua e quanto il sistema raggiunge la temperatura impostata rallenta il numero dei giri, arrivando ad assorbire anche solo 300 watt.

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staffa-per-cavallo.jpgQuesto è il titolo che ecceggia oggi in prima pagina, molti si staranno chiedendo… staffe di che tipo? Per farne cosa?
Sebbene ci siano staffe di ogni modello e dimensione ai giorni di oggi, quelle che cerco io risalgolo a tempi addietro, tempi di cavalieri, i quali usavano le staffe come sostegno per gli stivali,  per montare il cavallo, ed una volta perse il malcapitato perdeva il controllo dello stesso.
Se esistesse uno spaccio di “staffe” il gestore ne diverrebbe ricco in poco tempo, quanti perdono le staffe per molto poco, c’è chi perde il controllo  per un bottone…* fatti realmente accaduti…
Chi invece impiega molto di più per arrivare al punto di rottura, tanto sta che non si sà mai come il prossimo possa reagire agli stimoli di stress.
Bisognerebbe imparare ad usare il proprio innato senso del conrollo in maniera più efficente, per non incappare in situazioni poi spiacevoli.
Detto questo, chiunque possegga delle “staffe” a buon mercato è pregato di contattarmi al più persto per una trattativa riservata…

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